Amianto: informazione e divulgazione per una lotta consapevole

rimozione amianto edifici

L’amianto, conosciuto anche come asbesto, è un minerale a struttura microcristallina, molto comune in natura costituito da fibre.

In natura ne esistono diverse tipologie, le più diffuse sono:

  • la Crocidolite (amianto blu),
  • l’Amosite (amianto bruno),
  • l’Antofillite,
  • l’Actinolite,
  • la Tremolite
  • il Crisotilo (amianto bianco).

L’Italia è un paese molto ricco di amianto, infatti ci sono delle cave come quella di Balangero, in provincia di Torino, che dal 1975 al 1990 ha estratto 2 milioni di tonnellate di amianto.

ETERNIT ED AMIANTO

Un fatto interessante è che molte persone credono che ci sia differenza tra eternit ed amianto, in realtà l’eternit è un marchio di fibrocemento registrato dall’azienda Etex, che lavorava prodotti contenenti amianto, e che ne lavora tutt’ora in paesi come il Brasile.

CARATTERISTICHE DELL’AMIANTO

Per le sue caratteristiche di resistenza al calore, al fuoco, all’azione di agenti chimici e biologici, per la sua resistenza meccanica e la lunga durata, l’amianto è stato spesso utilizzato in passato per realizzare:

A) prodotti ignifughi
B) materiali per la coibentazione e la copertura dei tetti
C) pannelli per soffitti e pavimenti
D) freni e frizioni per le auto

E) tubi

F) vernici

G) cemento armato

H) sipari del teatro, per la sua proprietà ignifuga

I) ferrovie

DANNI PROVOCATI ALLA SALUTE DALL’AMIANTO

La struttura fibrosa che gli dona le importanti proprietà tecnologiche è allo stesso tempo, responsabile di gravi danni alla salute.

L’amianto infatti,  presenta una elevata sfaldabilità e un conseguente rilascio di fibre inalabili nell’ambiente.

La prolungata esposizione alle fibre di amianto può portare a malattie gravi quali:

1) cancro ai polmoni
2) tumori dell’apparato digerente
3) tumori ai polmoni

4) asbestosi (fibrosi polmonare). 

CHE COSA PREVEDE LA LEGGE SULL’AMIANTO?

La legge n. 257 del 1992, ha imposto un piano di dismissione della durata biennale in base al quale a partire dal 28 Aprile 1994 è vietata l’estrazione, importazione, commercializzazione e produzione d’amianto e di qualsiasi altro prodotto contenente amianto.

Inoltre la legge si è occupata per la prima volta dei lavoratori esposti all’amianto.

COME RICONOSCERE L’AMIANTO?

La data di realizzazione di un manufatto può essere utile ad escludere la presenza di amianto, ossia a partire dal 1992.

Per manufatti realizzati prima del 1992 o per i quali non si conosce la data di realizzazione, l’analisi visiva può essere utile.

Nel caso in cui avete dei dubbi, vi consigliamo di effettuare un campionamento ed un’analisi del materiale che vengono fatti al microscopio.

L’AMIANTO VA SEMPRE E COMUNQUE RIMOSSO?

Non è sempre necessario rimuovere i manufatti che contengono amianto. Diviene obbligatoria la rimozione solo in caso di danneggiamenti diffusi, se supera il 10% della superficie. In caso contrario si può scegliere un incapsulamento o un restauro. 

Nei casi in cui il manufatto è in perfette condizioni è tuttavia obbligatorio monitorare nel tempo lo stato di conservazione del manufatto e relazionare agli uffici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

A QUALI PROFESSIONISTI MI DEVO RIVOLGERE PER SAPERE SE I MANUFATTI CHE HO CONTENGONO AMIANTO?

Ci sono dei tecnici abilitati a questo tipo di riconoscimento e posseggono la qualifica di “Coordinatore addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’Amianto” vedi Legge n. 257/92 e articolo 10 del D.P.R. 8/08/1994.

A CHI POSSO RIVOLGERMI PER BONIFICARE L’AMIANTO?

Solo le società iscritte all’Albo Gestori Ambientali alla categoria 10A possono occuparsi della bonifica dell’amianto. 

I manufatti contenenti amianto possono essere manipolati soltanto adottando specifiche procedure di sicurezza, come l’impiego dei dispositivi di protezione individuale, ad esempio mascherine e guanti, così come la limitazione dell’accesso nelle aree di lavoro.

COME SI BONIFICA L’AMIANTO?

Le possibili bonifiche sono tre.

  • Rimozione del manufatto contenente amianto attraverso specifiche procedure dettate per legge e controllate dalle Aziende Sanitarie Provinciali competenti;
  • Incapsulamento ossia la verniciatura del manufatto con vernici specifiche, che ne impedisce il rilascio di fibre;
  • Il confinamento che prevede la creazione di una barriera fisica attorno al manufatto.

L’incapsulamento ed il confinamento non allontanano il manufatto dall’edificio pertanto occorre monitorarlo nel tempo attraverso un Programma di Controllo e Manutenzione redatto da un tecnico abilitato.

COME VIENE SMALTITO L’AMIANTO?

Lo smaltimento più conveniente oggi consiste nello stoccare i rifiuti contenenti amianto all’interno di specifiche discariche.

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